Quando si parla di cancro la prevenzione non è mai troppa. Anche se chi ha dei sintomi che in un primo momento sembrano essere riconducibili ad un tumore, nella maggior parte dei casi alla fine non hanno nulla a che vedere con quella terribile malattia, è bene però non trascurarsi. Soprattutto perchè quegli stessi sintomi possono portare alla diagnosi di altre malattie, magari meno gravi ma che comunque vanno curate.

Il Cancer Research britannico ha stilato l’elenco dei campanelli d’allarme per un tumore: “La presenza di una o più di queste spie non vuole necessariamente dire che si è malati di cancro – dicono gli esperti – Non è necessario spaventarsi, ma è indispensabile farsi vedere da un dottore per capirne il motivo, che prescriverà esami e accertamenti se lo riterrà opportuno“. Ecco l’elenco dei “campanelli d’allarme”:

1. Un rigonfiamento o nodulo insolito in una qualsiasi zona del corpo

2. Il cambiamento di dimensioni o del colore di un neo

3. Un dolore che non passa da diverse settimane

4.  Ferite sulla lingua o sul cavo orale che dura più di tre settimane

5. Tosse e voce roca che dura più di tre settimane

6. Difficoltà a deglutire, a digerire o nell’urinare

7. Sangue nelle urine, nelle feci o nell’espettorato

8. Perdite di peso immotivate

9. Inspiegabili e frequenti sudori notturni

10. Movimenti intestinali insoliti (come diarrea o stitichezza che durano da settimane)

11. Mancanza di fiato pesante che perdura da tempo

12. Perdite vaginali tra un ciclo mestruale e l’altro o dopo la menopausa

13. Rigonfiamento nell’addome