Nel primo pomeriggio, nel cuore di Tunisi, lungo avenue Habib Bourguiba, ovvero la strada principale della città, è stata udita una forte esplosione. Si tratta di una donna kamikaze di circa 30 anni la quale, munita di cintura esplosiva, si è fatta saltare in aria vicino ad un centro commerciale. Un “attacco terroristico” in pieno giorno, contro la polizia, così lo ha definito il portavoce del Ministero dell’Interno Sofien Zaag che ha confermato la notizia.

Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, la donna kamikaze avrebbero preso di mira un gruppo di poliziotti in servizio per poi farsi saltare in aria. Un piano ben studiato, per farsi esplodere vicino a loro: nove sono i feriti di cui 8 agenti di polizia. L’attentatrice, invece, è morta.

Non si registravano attacchi di questo tipo da alcuni anni: l’ultimo, al centro di Tunisi, risale al 24 novembre 2015 quando un kamikaze si fece esplodere prendendo di mira, in quel caso, un bus della Guardia nazionale. In Tunisia, è doveroso sottolinearlo, il processo di riforme cominciato nel 2011 è ancora in corso con grandi cambiamenti sia dal punto di vista economico che sociale.

Adesso si cerca di capire cosa è accaduto e come una donna kamikaze sia riuscita a girare indisturbata per la città.