Almeno 45 persone, tra civili e membri delle forze di sicurezza, sono morte oggi in Tunisia in un attacco di matrice islamica avvenuto a Ben Guerdane, città al confine con la Libia. Stando alle informazione fornite dal Ministro degli Interni locale le vittime dello scontro armato sarebbero divise tra 28 militanti, 10 soldati e 7 civili: tra questi ultimi anche una bambina di 12 anni.

Secondo le dichiarazioni di testimoni oculari i miliziani sarebbero arrivati dalla Libia e avrebbero attraversato il confine per portare avanti un assalto contro una caserma dell’esercito sita a Ben Guerdane e la locale stazione di polizia: è stato riportato l’uso di armi pesanti quali razzi.

Vista la forte resistenza incontrata i terroristi avrebbero ripiegato su obiettivi civili ed è stato riportato che sarebbe stata rubata un’ambulanza con la quale sarebbe stata tentata una fuga verso la vicina isola di Gerba.

Numerose squadre anti-terrorismo dell’esercito stanno pattugliando la zona e hanno già iniziato a rastrellare le abitazioni del centro urbano alla ricerca di eventuali sopravvissuti. Sono poi stati organizzati posti di blocco e chiusi i tre valichi di frontiera con l’ausilio di veicoli militari ed elicotteri. A questo proposito è stato imposto il coprifuoco dalle 7 di sera fino alle 5 del giorno successivo e a tutti gli abitanti è stato chiesto di cooperare e di non uscire di casa per nessuna ragione.

La zona era già stata teatro di scontri lo scorso mercoledì, quando quelli che sono stati identificati come cinque terroristi erano stati uccisi dalla polizia in una sparatoria. Dalle indagini successive è risultato che quattro membri del gruppo provenivano dalla Libia ed erano intenzionati a mettere in atto degli attentati.

Solo nell’ultimo anno l’Isis e un gruppo afferente ad al-Qaeda avevano portato termine un assalto al Museo del Bardo a Tunisi e una sparatoria sulla spiaggia del villaggio di Sousse. Il Ministro della Difesa Farhat Horchani aveva affermato la settimana scorsa che era previsto l’arrivo di esperti di sicurezza dalla Germania e dagli USA per aiutare la Tunisia a installare un nuovo sistema di videosorveglianza al confine con la Libia.