Tunisia di nuovo nell’incubo del terrorismo. A distanza di appena pochi mesi dalla terribile strage al museo del Bardo, il paese è stato colpito da un nuovo attacco terroristico di cui in questi minuti stanno arrivando i primi drammatici dettagli.

Ad essere finiti nel mirino dei terroristi questa volta sono stati due resort di Sousse, terza città per popolazione della Tunisia situata a 140 chilometri dalla capitale Tunisi. Responsabile della strage sarebbe un commando armato, o forse un uomo solo, che ha fatto irruzione nei due resort, provocando numerose vittime a colpi di kalashnikov. Ci sono stati spari anche sulla spiaggia.

Secondo quanto riporta il portavoce del ministro dell’Interno della Tunisia, Mohamed Ali Aroui, i morti sarebbero almeno 27. Tra i resort presi di mira, e frequentati principalmente da turisti europei, ci sarebbe anche l’Hotel Imperial Marhaba. Secondo le prime indiscrezioni dell’attentato avvenuto in Tunisia, pare che uno degli attentatori sia stato ucciso durante uno scontro a fuoco avvenuto con la polizia. Il portavoce del ministro degli Interni ha dichiarato che: “Si tratta di un attacco terroristico, l’assalitore è stato abbattuto”.

Attualmente non si sa ancora se tra le vittime vi possano essere anche dei turisti italiani. Le prime informazioni rilasciate dal ministro degli Interni della Tunisia alla radio locale Radio Mosaique hanno però confermato la presenza di tedeschi e inglesi tra i morti.

Il premier italiano Matteo Renzi ha dichiarato: “Grande dolore per ciò che sta avvenendo in Tunisia. Le nostre condoglianze al presidente della Repubblica, al presidente del consiglio e a tutto il popolo tunisino. Quanto è accaduto ci fa esprimere un sentimento di dolore e vicinanza. L’unità di crisi della Farnesina sta verificando se nell’attentato siano rimasti coinvolti anche turisti italiani”.

In attesa di avere maggiori dettagli sugli eventi e capire chi ci sia dietro a questi tragici attentati, la Tunisia ritorna a essere vittima del terrorismo. È infatti ancora fresco nella memoria l’attentato al museo nazionale del Bardo di Tunisi avvenuto lo scorso 18 marzo. In quell’occasione erano morte 24 persone, di cui 21 turisti, 4 di loro italiani, un’agente delle forze dell’ordine e due terroristi.