L’assalto terroristico a Tunisi di mercoledì 18 marzo da parte dell’Isis ha creato morte e distruzione, anche se al momento non c’è ancora certezza su quante siano le vittime italiane. Il bilancio, in senso lato, non è ancora definitivo ma per quanto concerne i nostri connazionali, le vittime accertate finora sono due, mentre altre due sarebbero le persone per ora disperse nell’attacco al museo nazionale Bardo di Tunisi, che ha portato il numero di vittime a 17 totali.

Nella notte il ministero degli Esteri aveva annunciato che quattro turisti italiani erano morti e altri 13 feriti. Notizia, però, non confermata nella mattinata: anzi, un portavoce ha poi precisato che il bilancio attuale è di soli due morti confermati, due turisti che si trovavano in crociera sulla MSC Splendida. A loro, si aggiungono altri due feriti gravi, altrettanti dispersi e altri 11 feriti in modo più lieve.

Durante un collegamento questa mattina con la trasmissione di Rai Tre Agorà, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha detto: “Alla fine purtroppo è possibile che il bilancio sia di 4 vittime italiane e una dozzina di feriti. Al momento – ha proseguito il ministro – dobbiamo capire che la zona in cui è avvenuto l’attentato è sotto il controllo delle autorità tunisine, che hanno lavorato tutta la notte all’identificazione delle vittime”. “

Intanto a Tunisi è giunta anche l’unità di crisi della Farnesina, intenta a monitorare una situazione drammatica. Tra le altre vittime, da registrare due francesi, due polacchi, tre giapponesi e due cittadini tunisini. Gentiloni, nonostante l’accaduto, ha tenuto a precisare che l’Italia non è in pericolo: ”Il nostro paese non è alla massima allerta, perché non ci sono notizie di minacce dirette per l’Italia, ma siamo alla pre-allerta massima. Ci vuole vigilanza sulle frontiere, ci vuole controllo anche all’interno, ma dobbiamo farlo senza isteria e senza rinunciare alla nostra libertà”, ha concluso Gentiloni.