La Costa Fascinosa, nave da crociera sulla quale viaggiavano sei delle vittime dell’attentato a Tunisi, è rientrata in Italia questa mattina attraccando al porto di Savona alle 7.30. Sono iniziati anche a Genova gli sbarchi dei passeggeri della nave da crociera Msc Splendida, dopo aver toccato Barcellona e Marsiglia, con a bordo 9 vittime. Tanto il terrore ancora vivo negli occhi delle persone che si sono salvate dall’attentato al Museo del Bardo di Tunisi che hanno rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa.

“Ero sul pullman quando un ragazzo di Roma ha urlato ‘stanno sparando, buttati giù‘ e così facendo mi ha salvato la vita”, così Elisabetta Ravera, una delle passeggere di Costa Fascinosa rimasta coinvolta nell’attentato davanti al museo, ha raccontato di essersi “buttata a terra, sentivo i colpi di kalashnikov venire sempre più vicini e a un certo punto un colpo mi ha assordato”. Tra i superstiti c’era anche una donna romana che appena sbarcata dalla Costa Fascinosa ha dichiarato: Ci siamo salvati per caso perché la nostra guida ci ha fatto fare tutta un’altra strada. Ma fate attenzione, ci sono persone che raccontano cose non vere”.  Un altro passeggero, invece, racconta che lui e la sua famiglia si sono salvati grazie al timore del figlio che non voleva scendere dalla nave: “mio figlio di 11 anni, che si era documentato su internet, aveva paura dell’Isis. Ancora sotto shock Massimo Zanarini, uno dei passeggeri di Costa Fascinosa rimasto coinvolto nell’attentato al museo del Bardo in Tunisia che racconta: “Siamo scappati mentre ci inseguivano sparando, ho sentito l’esplosione di una granata e ci siamo salvati sfondando una porta e trovandoci di fronte all’ingresso della Camera dei deputati tunisina e di un posto di polizia”.

Intanto a Torino è stata allestita nella Sala delle Colonne del municipio la camera ardente per le vittime piemontesi. Prima dell’apertura, davanti a Palazzo Civico, gli amici di Antonella Sesino hanno affisso uno striscione con la scritta “4 angeli volati in cielo. Il nostro cuore le vostre ali. San Mauro nel dolore. Ciao Antonella!”.