Ricorre oggi, 6 maggio 2014, il 20° anniversario dell’inaugurazione del Tunnel della Manica, la galleria sottomarina che nel 1994, dopo ben 8.500 anni dalla fine dell’ultima glaciazione, ha nuovamente reso possibile il transito dalla Gran Bretagna all’Europa continentale.

Con i suoi 50 Km, di cui 39 sotto il mare, il tunnel unisce il comune britannico di Cheriton, nel Kent, a quello francese di Coquelles, vicino a Calais, passando sotto il fondo del Canale della Manica ad una profondità media è di 45 metri. Dichiarato dall’ American Society of Civil Engineers una delle “sette meraviglie del mondo moderno”, il  Tunnel della Manica è ad oggi il tunnel con la parte sottomarina più lunga al mondo e, nella sua lunghezza complessiva, risulta secondo solo al tunnel Seikan in Giappone.

L’intera opera consiste in tre grandi gallerie parallele: due ferroviarie, di 7,6 metri di diametro e distanziate circa 30 metri l’una dall’altra e una terza “di servizio” in cui circolano veicoli su gomma. Aperto a tutto il pubblico sul finire del 1994, il tunnel offre così tre servizi principali su rotaia: un treno-navetta per gli autoveicoli, il servizio passeggeri Eurostar tra Londra, Parigi e Bruxelles e il trasporto merci.

Dopo un primo tentativo, avviato nel 1973 e arenatosi solo due anni dopo per problemi finanziari, l’idea del collegamento tra le sponde della Manica viene rilanciata nel 1984 dai governi francese e britannico, che aprono una gara d’appalto tra società private. Sono quattro le proposte che giungono: due tunnel ferroviari, un tunnel automobilistico ed un ponte. Dei quattro progetti, viene scelto, il 20 gennaio 1986, quello più simile alla proposta del ’73 e 12 febbraio successivo i due governi siglano a Canterbury il trattato Fixed Link Treaty.

Da entrambi i lati, la costruzione del tunnel di servizio iniziò il primo dicembre 1987, congiungendosi il primo dicembre del 1990; seguirono, il 22 maggio ed il 28 giugno 1991, i festeggiamenti per la congiunzione dei tunnel ferroviari. Procedendo da entrambe le direzioni, in totale l’opera ha richiesto l’impegno di ben 15.000 lavoratori e una spesa di 10 miliardi di sterline (11.436.693.301 euro).

L’inaugurazione si tenne il 6 maggio 1994, alla presenza della Regina Elisabetta e dell’allora presidente francese Francois Mitterand, ma, quello che era nato come il “tunnel dei record”, oltre ad essersi rivelato un colossale insuccesso commerciale, potrebbe anche presto perdere il suo primato: dalla Cina l’annuncio dell’imminente costruzione di un tunnel di ben 123 chilometri di lunghezza, sotto il mare di Bohai. I lavori potrebbero già partire l’anno prossimo e concludersi entro il 2026.