Il governo turco ha bloccato l’accesso a Twitter all’interno del paese, in seguito alla diffusione di immagini dell’attacco di lunedì scorso dove sono morte 32 persone.

A deciderlo è stata Un’ordinanza di un tribunale locale, dopo la diffusione massiccia di immagini dell’attacco in questione. Ad annunciarlo una fonte ufficiale del governo di Ankara.

Intanto l’autore dell’attentato è stato identificato grazie all’esame del dna. In principio si pensava potesse essere una giovane donna di 18 anni, ma alla fine è stato scoperto che il responsabile è un ventenne di nazionalità turca.

“A seguito del test del dna confermiamo che l’assalitore è un uomo di 20 anni residente ad Adiyaman, provincia del sudest turco” le parole del funzionario.

Sulla stampa turca si legge il nome di Abdurrahman Alagoz, studente di ingegneria all’università di Adiyaman; ad incastralo sarebbe stato il ritrovo della sua carta d’identità su uno dei cadaveri della strage.

A confermare anche parzialmente l’accusa è stata la madre del ragazzo, che in un’intervista ad una rivista turca ha ammesso: “E’ stato all’estero sei mesi, poi è tornato a casa 10 giorni ma è sparito nuovamente. Non ci hanno detto dove andavano e che lavoro avevano trovato. Non so se si è unito all’Isis. Era un bravo ragazzo”.