Update: Secondo l’ agenzia di stampa statale turca, le due terroriste che stamane hanno aperto il fuoco contro una stazione di polizia di Istanbul, Turchia, sono state uccise dalle teste cuoio durante l’irruzione nell’ edificio in cui erano barricate, nel quartiere di Bayrampasa.

Ancora paura ad Istanbul, in Turchia, dove due donne hanno preso d’ assalto il quartier generale delle unità antisommossa della polizia turca, nel sobborgo periferico di Bayrampasa. Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, le assalitrici avrebbero aperto il fuoco da un’ auto in corsa, ferendo al braccio un agente. Sono seguiti lanci di granate, quindi, abbandonato il veicolo, le due donne si sono date alla fuga. Secondo la Cnn Turk, sarebbero al momento barricate all’ interno in uno stabile poco lontano, immediatamente circondato dalle squadre antiterrorismo.

Le forze dell’ ordine hanno isolato la zona e stanno ora procedendo all’ evacuazione delle vicine abitazioni, in attesa del momento migliore per fare irruzione. Una delle responsabili dell’ attacco potrebbe essere ferita, ma in base a quanto riferito dalla Cnn turca ad ora non si ha notizia di vittime né tra gli agenti, né tra i passanti.

I motivi dell’ attacco sono ancora da chiarire e l’ assalto non è ancora stato rivendicato da nessuna organizzazione, tuttavia la Turchia vive da mesi nel terrore di attentati. L’ ultimo, in ordine di tempo, risale allo scorso 17 febbraio, quando un’ autobomba è esplosa al passaggio di un convoglio composto da mezzi militari, ad Ankara, facendo 29 morti. Solo un mese prima, il 10 gennaio, un kamikaze si era fatto esplodere tra i turisti nel centro storico di Istanbul, in piazza Sultanahmet; dieci in questo caso le vittime. 103 le persone rimaste invece uccise il 10 ottobre 2015, durante il doppio attentato suicida attribuito all’ Isis davanti alla stazione ferroviaria di Ankara.

L’ attacco di oggi ricorda quanto accaduto nell’ aprile del 2015, quando fu preso d’assalto il quartier generale della polizia: in quell’ occasione uno dei due assalitori rimase ucciso.