Turchia nuovamente sotto attacco. Questa volta a essere colpito è stato il Fenerbahce Spor Kulübü, ovvero una delle squadre di calcio più note del Paese in ambito internazionale.

Nella notte di ieri il bus su cui viaggiava la squadra è stato preso d’assalto da un gruppo di uomini armati, che hanno esploso dei colpi. Nell’agguato è rimasto ferito l’autista del pullman, secondo alcuni testimoni. L’uomo, portato d’urgenza in ospedale, non sarebbe in pericolo di vita.

La squadra del Fenerbahce si stava dirigendo verso l’aeroporto in seguito a una trasferta che l’aveva vista uscire vittoriosa dalla trasferta contro il Rizespor, team della città di Rize., con un risultato di 5 a 1.

Il vicepresidente del club di Istanbul, Mahmut Uslu, si trovava sul mezzo e subito dopo l’arrivo di giornalisti e autorità sul posto ha ipotizzato che si sia trattato di un assalto che avente come fine la distruzione del pullman e l’uccisione dei giocatori.

Nessuno stop al campionato

Il governatore della città di Trebisonda Abdil Celil Oz ha riferito che all’inizio si era pensato a un attacco con delle pietre, ma dalle analisi degli investigatori si è stabilito che si è tratta di un attacco armato. Oz ha poi detto di aver ricevuto una chiamata dal Presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan, notoriamente un tifoso della squadra del Fenerbahce, che gli ha chiesto dettagli circa l’incidente.

Nessun ferito dunque tra i giocatori della squadra e nessuna interruzione del campionato di calcio: a deciderlo è stato il ministro dello sport Cagatay Kilic, che ha descritto l’incidente come un “attacco vile e barbaro”, contro il quale non è opportuno mostrare alcuna esitazione.

Il Fenerbahce è il campione in carica nella competizione nazionale, già vinta per 19 volte, e con la vittoria di sabato si è portata in vantaggio di un punto rispetto agli accerrimi rivali del Galatasaray.

Giorni caotici per la Turchia

Anche se per ora si pensa che dietro l’assalto al pullman della squadra di calcio ci siano degli ultrà gli ultimi giorni in Turchia hanno visto una notevole successioni di fatti di cronaca nera dai risvolti politici, cui si è tentati di collegare anche questo ultimo aggiornamento: non si possono non citare l’uccisione del procuratore Mehmet Selim Kiraz, l’attacco alla sede del partito di Erdogan e la morte di una donna kamikaze a Istanbul.