E’ stato ucciso a colpi di pistola l’ambasciatore russo in Turchia, Andrei Karlov, mentre si trovava ad una mostra fotografica ad Ankara. Ad aggredirlo un estremista islamico che è stato immediatamente ucciso dalla polizia. Tre persone ferite; fermate la sorella e la madre del killer. “Noi moriamo ad Aleppo, tu muori qui”, questa la frase che avrebbe urlato l’attentatore, forse un agente di polizia, contro l’ambasciatore russo in Turchia.

Ambasciatore russo freddato ad Ankara

Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo, ha fatto sapere che si tratta senza dubbi di un “atto terroristico”: “Oggi è un giorno tragico per la diplomazia russa, ad Ankara l’ambasciatore russo è stato ferito a morte durante un evento pubblico. Abbiamo ricevuto assicurazioni dalle autorità di Ankara che i responsabili verranno puniti”. “E’ un vile atto terroristico” è il commento del Ministro degli Esteri turco che poi ha aggiunto: “L’ambasciatore Andrei Karlov è stato un diplomatico eccezionale che ha lavorato in un periodo difficile in Turchia e che si è guadagnato la stima di tutto lo stato per le sue capacità personali e professionali. Non permetteremo che questo attacco oscuri l’amicizia tra Turchia e Russia”.

Ambasciatore stimato in tutto il mondo

Immediato anche l’intervento del Premier italiano Paolo Gentiloni che ha detto di essere vicino alla “federazione russa per l’orrenda uccisione dell’ambasciatore ad Ankara”. Dura condanna anche da parte del presidente francese Hollande e dal Ministro degli Esteri italiano Angelino Alfano che ha espresso “profondo sdegno”. “Sono scioccata dalla notizia dell’inconcepibile attacco contro l’ambasciatore” è il commento dell’alto rappresentante Ue per la politica estera, Federica Mogherini.