L’Italia è in prima fila per il turismo spaziale, avevamo già avuto modo di parlarne in un precedente articolo che potete leggere cliccando qui. Dall’ultima volta che ne abbiamo parlato, sembra che siano stati fatti dei piccoli passi in avanti affinché il settore ricevesse una spinta propulsiva verso la realizzazione di quella che presto potrebbe essere una concreta realtà. Viaggiare nello spazio, e andare sulla Luna, potrebbe dunque diventare, a tutti gli effetti, un nuovo modo per incentivare il settore del turismo.

La novità più evidente del turismo spaziale di massa dovrebbe essere, per l’appunto, quella di consentire ad un numero maggiore di persone di viaggiare nello spazio. Il progetto certamente più ambizioso, sotto questo punto di vista, è quello della Virgin Galactic di Sir Richard Branson, che ha effettuato il primo volo planato in solitaria della SpaceShipTwo, la navicella che dovrebbe trasportare i turisti nello spazio, fino ad un massimo di otto persone compresi i due piloti.

Il progetto prevede che la SpaceShipTwo atterri infine sulla pista di un aeroporto normale e cosa curiosa, una di queste piste potrebbe essere prevista proprio in Italia, grazie ad un precedente protocollo di intesa che è stato siglato tra Virgin Galactic ed Altec, protocollo che dovrebbe portare alla valutazione della creazione di uno spazioporto proprio su suolo italiano.

Passi in avanti si stanno compiendo anche per il progetto che dovrebbe condurre a realizzare viaggi low cost sulla Luna. Il progetto in questione si chiama Moon Express e dovrebbe consentire – tra qualche anno, si parla come minimo del 2026 – alla “modica” cifra di poco più di novemila dollari, di poter effettuare un bel viaggio sulla Luna. L’economicità della cifra è ovviamente paragonata a quella che potrebbe essere richiesta per un viaggio nello spazio e che dovrebbe aggirarsi attorno ai 250 mila dollari.