Nella notte tra il 27 ed il 28 luglio due ragazzi che vivono nella provincia di Caserta vanno in una discoteca di Sorrento. I due sono belli e se la cavano con l’inglese, e così riescono ad abbordare due turiste americane. Una delle due mostra di apprezzare il corteggiamento e bacia uno dei due corteggiatori, ma non vuole andare al di là di questo.

Quando decide di andare in bagno lui la segue e la spinge a forza in una delle toilette dove le strappa gli slip e abusa di lei una prima volta. Per la turista violentata la notte da incubo non è finita. Chiede aiuto all’amica, cerca di chiamare la polizia ma non ci riesce. Ritorna in bagno una seconda volta per sciacquarsi il viso e rimettersi in ordine. E viene nuovamente aggredita, questa volta da tutti e due i ragazzi.

Non ci sono schiaffi o percosse, ma lei non riesce a divincolarsi dalla stretta. Il giorno successivo, la ragazza va dai carabinieri di Sorrento e racconta tutto, mentre i due aggressori continuano la loro vacanza come se niente fosse. Uno dei due scatta anche un selfie sulla terrazza di un ristorante a Nerano, mentre l’altro fa anche il segno della vittoria.

Ora la storia viene fuori, perché i due aggressori sarebbero stati identificati grazie alle telecamere installate nella discoteca. Si tratterebbe di Riccardo Capece – l’autore del selfie -, studente universitario di vent’anni e figlio del titolare di una nota catena di ristoranti, e Francesco Franchini, 22 anni, ex-calciatore – ha giocato nel Sora e nel Gladiator.

La Procura di Torre Annunziata ha chiesto ed ottenuto per i due un’ordinanza di custodia cautelare. A Capece ha contestato solo la violenza sessuale di gruppo, mentre a Franchini è stata contestata anche la prima violenza. L’ex-calciatore sembra non sia nuovo a questo genere di episodi, visto che quando giocava a Sora era già stato denunciato dalla polizia per una vicenda simile.