Turisti Expo scambiati per profughi nella città di Cologno, in provincia di Milano. È bastato questo per far scatenare le polemiche in rete: sul web e sui social si era infatti diffusa la voce che in un albergo di Cologno fossero stati ospitati alcuni profughi, giunti in autobus da chissà dove. Qualcuno aveva scritto che si trattava di un autobus di profughi africani, nel chiaro intento di polemizzare anche con la giunta di centrodestra che governa il Comune di Cologno e che all’interno del proprio programma elettorale aveva chiaramente indicato che nessun clandestino sarebbe mai stato ospitato nella città lombarda.

Alla fine si è invece scoperto che l’autobus di presunti profughi altri non era che un autobus di turisti inglesi giunti nella Regione lombarda per visitare Expo 2015.

A commentare poi la vicenda è stato lo stesso sindaco di Cologno, Angelo Rocchi. Il primo cittadino del Comune in provincia di Milano ha scritto in un comunicato ufficiale: “La deformazione della realtà che ho visto in atto è una vergogna e un pericolo, attenzione tutti, di qualunque matrice politica: nero non equivale a clandestino“. Il sindaco Rocchi ha poi rimarcato il fatto che la notizia – o meglio le voci circolate nei giorni scorsi – sono totalmente false: “Verifiche tempestivamente effettuate con la proprietà della struttura ricettiva, i carabinieri e la polizia locale, hanno permesso di appurare senza dubbio che l’albergo ospita, in questi giorni, esclusivamente clienti paganti privati, del tutto regolari“.

Il primo cittadino ha poi concluso il commento sulla vicenda con una drammatica considerazione che ben dipinge la situazione attuale: “Per motivi di tutela della privacy, posso aggiungere solo che le voci comparse su Facebook sono frutto di un clamoroso equivoco che deriva, con tutta probabilità, da semplicistiche ed ottuse associazioni di idee sull’aspetto fisico delle persone“.