Dopo aver scoperto che Andrea, a soli 18 anni, era malato di leucemia la famiglia ha immediatamente chiesto aiuto all’ ADMO, l’associazione donatori di midollo osseo, ma mai si sarebbe aspettata un riscontro così forte.

Purtroppo è difficilissimo trovare persone con caratteristiche genetiche compatibili per sottoporsi ad un trapianto di quel genere, tanto che gli studi stimano la presenza di un donatore compatibile su centomila. L’associazione si è, però, attivata in modo celere rivolgendosi alla scuola di Andrea, il liceo scientifico ‘Cocito’ di Alba, in provincia di Cuneo, e la risposta è stata immediata. Gli studenti hanno preso a cuore la storia del compagno e si sono subito mobilitati, così come ha spiegato Milena Bernardi, responsabile eventi ADMO del Piemonte sud:

“Il preside, Bruno Gabetti ha convocato Alessandro Tomassetti, rappresentante di istituto, e ha fatto in modo che, con una circolare e soprattutto grazie a un post di Facebook, tutti gli studenti fossero invitati a tipizzarsi, cioè sottoporsi a un esame della saliva o del sangue per valutare la compatibilità genetica con Andrea, il primo passo per donare il midollo”.

In questo modo è partita la campagna “Match4Andrea” alla quale ha aderito l’intero corpo studentesco e a spiegarlo è lo stesso Tomassetti:

“Quando abbiamo saputo che Andrea aveva bisogno di una mano ci siano attivati subito. Ma certo non ci aspettavamo una risonanza tale. Pare che questa sia la campagna con più adesioni in così poco tempo che l’ADMO ricordi. Solo nel liceo, 800 studenti si sono tipizzati. In tutto, circa 1500 persone“.

Adesso non resta che aspettare i risultati ma intanto l’iniziativa ha avuto un successo clamoroso, utile non solo ad Andrea ma a tutti coloro che aspettano un trapianto, così come ha ribadito la Bernardi:

“I dati raccolti saranno conservati e torneranno utili quando ci sarà bisogno anche di altre donazioni. Chi decide di tipizzarsi, lo fa per tutti, per chiunque, al mondo, abbia bisogno di un donatore compatibile. Solo in Italia, ogni anno, ci sono 1600 pazienti che aspettano un donatore compatibile“.