Il tempo passa e con lui scompaiono le spiagge.

Ogni anno, quando la bella stagione si avvicina, ci si rendere sempre più conto di come le spiagge stiano scomparendo e i bagnanti finiscono per non sapere più dove andare.

Da uno studio dell’Ispra sembrerebbe infatti da, dal 2000 al 2007, i disegni delle rive delle spiagge italiane siano cambiati del 37%.

Coste erose per 897 km e 600.000 metri quadrati di spiagge in meno.

Questo comporta che i Comune delle città di mare si adoperino per la realizzazione di litorali artificiali che, sa da un lato permettono di trovare posto all’asciugamano, dall’altro non hanno nulla a che vedere con i paesaggi naturali che il resto del mondo ci invidia.

250 sono stati gli interventi degli ultimi anni che anno portato alla realizzazione di 16 chilometri di nuove scogliere e più di un chilometro di opere radenti.

Fate attenzione dunque agli amori estivi, ricordatevi di prendere il numero di telefono della persona di cui vi innamorerete, o il contatto Facebook, perché l’anno prossimo forse non potrete affidarvi alla ‘stessa spiaggia, stesso mare’, come cantava Mina, per incontrarlo ancora.