Il termine tuttofare (dalla locuzione ‘tutto fare’) viene usato in forma aggettivale per indicare un addetto ai lavori, specie domestici, che si presta a ogni servizio necessario: es. ‘una domestica tuttofare’. Per quanto riguarda dunque una collaboratrice domestica, le mansioni potrebbero comprendere: rassettare, stirare, mantenere puliti gli ambienti, cucinare, guidare l’automobile durante spostamenti vari e via dicendo.

Per estensione, con l’ aggettivo tuttofare ci si può inoltre riferire a persone che, sul posto di lavoro, svolgono un’ attività non ben determinata, bensì sono in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di mansione, poiché dotate di svariate competenze: es. ‘segretaria tuttofare’, ‘un impiegato tuttofare’, ecc.

Il termine può infine riferirsi non solo a persone, ma anche ad oggetti adibiti a più usi, come ad esempio un ‘elettrodomestico tuttofare’.

In forma sostantivata, il termine è invece molto comune negli avvisi economici, qualora sia richiesta una persona che può essere adibita alle più diverse mansioni: es. ‘cercasi tuttofare’, ‘cameriere t. offresi’, ecc. Altrettanto frequenti sono le espressioni ‘il t. dell’ ufficio’, ‘il mio t. i fiducia’, ‘come farei senza il mio t.’, ‘mio marito è un perfetto t.’, ecc.

Sinonimi di tuttofare possono essere considerati factotum, jolly, ma anche, per estensione, abile, capace ed efficiente. Contrari sono invece pasticcione, sprovveduto, imbranato, buono a nulla, ecc.