Con il termine tuttologo (voce composta di tutto e -logo, al plurale “tuttologi/ tuttologhe”) si definisce una persona che crede di sapere tutto e quindi pensa di potersi esprimere con cognizione di causa in ogni campo del sapere. Si tratta di un neologismo di recente coniazione, utilizzato prevalentemente in tono scherzoso per ironizzare sull’ atteggiamento borioso di colui che si occupa, parla o scrive di qualsiasi argomento, sempre con piglio da specialista, vantando estrema competenza. Esempio perfettamente calzante di tuttologo sono gli opinionisti oggi tanto di moda in tv, ossia persone chiamate a partecipare a trasmissioni televisive, come anche radiofoniche, al fine di esprime, di volta in volta, valutazioni e commenti su fatti politici, di cronaca, costume, ecc.

Sinonimi di tuttologo possono essere considerati “grillo parlante”, “presuntuoso” e “saccente” (con intento spregiativo) oppure, più carinamente, “sapientone” e “saccentone”.

Da tuttologo deriva poi il sostantivo “tuttologìa”, con cui si è soliti definire la presunta onniscienza dei tuttologi, letteralmente “esperti del tutto”, convinti che ci si possa esprimere in ogni settore con la stessa sicurezza e capacità di conoscenza, indipendentemente dall’argomento trattato. Esempi di utilizzo del termine sono costituiti dalle frasi: “Non sono mica un tuttologo!”; “L’ ennesimo tuttologo stava commentando la notizia”; “Il tuttologo di turno stava dicendo la sua in quel programma TV”; ecc.