Continuano le proteste in Europa contro Uber, la società americana che fornisce un servizio di corse a pagamento tramite un’applicazione dello smartphone, diventata la diretta concorrenza del servizio di taxi.

A Londra i tassisti si sono infatti riversati in 8 mila lungo lo stesso miglio di Whitehall, una strada che conduce direttamente al Parlamento di Westminster. I professionisti si sentono minacciati da questo nuovo servizio che, a loro dire, non è regolamentato a dovere e di fatto costituisce un fattore di concorrenza sleale.

Tra le altre richieste c’è anche quella di far pagare le tasse nel Regno Unito alla società americana, ma praticamente tutte e cinque le compagnie scese in strada (che gestiscono in tutto quasi 25mila tassisti) lamentano l’inefficienza del governo nell’affrontare la questione, avendo di fatto creato un enorme buco legislativo lasciando soli i lavoratori non occasionali.

A Parigi la situazione è ancora più rovente. Sono infatti di due settimane fa le violente proteste dei tassisti francesi che hanno messo a ferro e fuoco le strade della capitale dando alle fiamme alcune vetture. Il 9 febbraio è stato il turno degli autisti di Uber, che hanno invece inscenato una protesta pacifica. In Francia la società è stata multata per circa 1,2 milioni di euro e in pratica da allora è stata chiusa.

Per questo motivo i lavoratori di Uber hanno sfilato da Montparnasse fino all’Esplanade des Invalides simulando un funerale silenzioso, ovvero il loro, dato che ci sarebbero quasi 10mila persone, sopratutto nell’ambito del turismo, a utilizzare quotidianamente la piattaforma che garantisce una buona parte dei loro proventi. Nel frattempo le autorità francesi hanno disposto un maggior numero di controlli nei confronti delle auto nere utilizzate da Uber, sopratutto per fermare tutti coloro che non rispettano le regole della società stessa.

A Milano invece – lo riporta Repubblica – nella notte di martedì si sono verificate almeno sei aggressioni ai danni degli autisti che stavano lavorando per Uber. Una coincidenza che ha fatto nascere il sospetto di ronde di tassisti che prendono di mira vetture specifiche. Durante gli incidenti, avvenuti in zone diverse della città a orari differenti, sono stati segnalati lanci di uova e l’utilizzo di bombolette spray.