Una tragedia familiare di cui ancora non si conoscono le circostanze precise: un uomo avrebbe ucciso il figlio a coltellate. E’ accaduto in un appartamento di un condominio a Milano, sabato 18 ottobre, all’alba, nella periferia sud della città, in largo Camillo Caccia Dominioni, nel quartiere Vigentino. Secondo le prime ricostruzioni, un 43enne di origini filippine avrebbe afferrato un coltello e tagliato la gola al figlio, un ragazzo di 16 anni. Subito dopo si sarebbe avventato sulla moglie di 48 anni e colpendola più volte alla schiena. Aggredita anche la figlia di 20 anni, ferita gravemente all’addome.

In seguito l’uomo avrebbe rivolto il coltello contro se stesso, suicidandosi. Le due donne non sono morte. La moglie è riuscita a chiamare aiuto. La Polizia ha trovato il corpo senza vita del ragazzo e dell’uomo; quest’ultimo stringeva ancora il coltello conficcato in gola. La figlia è stata operata a Rozzano. La moglie non sarebbe in pericolo di vita.

All’inizio dell’anno una strage familiare con suicidio è accaduta a Firenze. A febbraio a Treviso un giovane ha ucciso la madre scaraventandola dal balcone. Nello stesso mese un egiziano ha ucciso la convivente ecuadoriana a coltellate a Milano. Poi a Giussano (Monza) un altro uomo ha ucciso i suoi due bambini A marzo a Lecco altre tre bambine furono uccise, sempre a coltellate. Sempre a marzo, a Milano, un uomo ha ucciso la moglie e il figlio, ancora usando un coltello.

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