Ha sparato al ladro sorpreso a rubare nella propria abitazione, uccidendolo. A Serle, in provincia di Brescia, è morto un ragazzo di 26 anni di origini albanesi con un colpo di fucile da caccia sparato dal proprietario di casa nella propria villa di via Marconi, la via principale del piccolo paese nel Bresciano. Mirko Franzoni, un meccanico 29 anni, è stato fermato dai carabinieri su richiesta del pubblico ministero.

Mentre rientrava a casa in compagnia di alcuni amici, Franzoni ha visto all’interno della sua proprietà un ladro e insieme agli amici ha provato a inseguirlo. Una volta raggiunto sarebbe scoppiata una colluttazione e sarebbe partito un colpo di fucile che ha ucciso il giovane: gli investigatori hanno interrogato a lungo Franzoni e gli amici per capire se il colpo sia partito accidentalmente in un eccesso di legittima difesa o se l’azione fosse intenzionale e volontaria.

Non è la prima volta che un simile episodio si verifica in Italia: nello scorso giugno a Roma, un imprenditore ultraottantenne sparò uccidendo uno dei banditi (un romeno di 36 anni) nella sua villa dopo che gli stessi avevano imbavagliato e legato la moglie. A luglio un 32enne nel padovano utilizzò il fucile da caccia ferendo un ladro che stava per rubargli l’auto. Nel 2006 un ragazzo di 17 anni a Rimini uccise un ladro per salvare il padre che stava lottando con il malvivente, sorpreso a rubare in casa.

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