Aveva 25 anni Sana Cheema, pachistana che da sempre viveva a Brescia dove si era integrata talmente bene da decidere di volersi sposare con un uomo italiano. Qualche tempo fa aveva deciso di recarsi nella sua terra natale (per una breve permanenza), in Pakistan, nel distretto di Gujrat dove, però, non hanno preso per niente bene la decisione di convolare a nozze con un ragazzo di origini italiane. Per questo motivo papà e fratello hanno pensato di ucciderla, di sgozzarla poiché non accettavano la sua scelta.

Lei, infatti, era una donna libera che, nonostante il divieto dei suoi familiari, aveva deciso di sposarsi lo stesso. Ora il papà e il fratello di lei sono stati arrestati dalla polizia di Gujrat con l’accusa di omicidio: una vicenda agghiacciante che ha fatto il giro del mondo. La vittima viveva a Brescia, città che era stata già investita dalla vicenda di Hina Saleem, anche lei uccisa perché voleva vivere all’occidentale. Come ricorderete, in quel caso venne prima assassinata e poi sepolta nel giardino davanti a casa.

Questo il commento del leader della Lega Nord Matteo Salvini su questa terribile vicenda:

Povera ragazza, sgozzata dal padre e dal fratello perché voleva semplicemente essere libera. Quanta tristezza, quanta rabbia. In Italia nessuno spazio per chi viene a portare questa “cultura”.