Arriva la condanna per Vincenzo Paduano, l’uomo che il 29 maggio 2016 strangolò e poi bruciò la sua ex fidanzata, Sara Di Pietrantonio, nel quartiere Magliana a Roma. Ad emettere la sentenza di primo grado, con rito abbreviato, è il Gup Gaspare Sturzo: l’accusa per l’uomo è quella di omicidio premeditato aggravato da futili motivi ma anche stalking e distruzione di cadavere.

Uccise la sua ex per futili motivi

Nei confronti di Paduano il giudice ha concesso soltanto l’eliminazione dell’isolamento diurno. “Sono state accolte tutte le ragioni dell’accusa” è il commento del pm, soddisfatto dell’esito del processo di primo grado. L’ex di Sara Di Pietrantonio, dunque, dovrà versare ai genitori e ai parenti della vittima 600mila euro di provvisionale mentre il risarcimento danni verrà discusso in sede civile.

Per la madre della giovane assassinata si tratta di una “sentenza giusta e morale”: “Un primo gradino importante. Ho vissuto in apnea per circa un anno, adesso una boccata d’aria fresca ma tornerò subito in apnea perché Sara non me la ridarà nessuno”. “Da parte di Paduano - ha aggiunto la donna - non c’è stato nessun pentimento e per questo sono contenta di questa sentenza. Lui è stato costretto ad ammettere quello che ha fatto di fronte alle prove”.