Un destino beffardo quello di Daniele Lo Presti, 42 anni, fotografo dei vip per l’agenzia La Presse: è morto come ha vissuto, di nascosto. Chissà quante ore della sua vita avrà passato appostato, senza farsi vedere, per portare a casa lo scatto migliore. E, così, ha ragionato anche il suo assassino, abbandonando il corpo senza vita lungo la pista ciclabile del Lungotevere Portuense, accasciato come se avesse avuto un malore.

Ed è quello che hanno pensato gli inquirenti, avvisati da un passante, ieri pomeriggio, intorno alle 17.40, quando hanno rinvenuto il cadavere di Lo Presti. In tuta da jogging, senza documenti, con le chiavi della macchina appese al collo. Il fotografo aveva appuntamento con un paio di amici. E’ precipitato dal parapetto del ponte di Testaccio mentre correva. Ha avuto un mancamento, si è appoggiato al parapetto per rifiatare ed è caduto di sotto. Si è sporto per vedere se gli amici erano già arrivati, ha perso l’equilibrio ed è volato di sotto. La ridda di ipotesi si è sciolta quando i medici legali hanno trovato un proiettile conficcato nel cranio: omicidio.

Chi ha ucciso Daniele Lo Presti? A chi dava tanto fastidio? Aveva appuntamento con due amici o, inconsapevolmente, con il suo assassino? In altri tempi, fare il giornalista o il fotografo era un mestiere pericoloso, si rischiava di sentire o vedere quello che non si doveva e si pagava con la vita la propria impudenza. Durante la dolce vita romana, quando il fotografo dei vip venne battezzato paparazzo, schiaffi, scapaccioni e piccole vendette erano all’ordine del giorno. Ma nell’era digitale, dove tutto è online, ogni segmento di vita, soprattutto quello delle celebrities, questa morte si tinge di mistero.

Calabrese di Vibo Valentia trapiantato a Roma, soprannominato Johnny da amici e colleghi, era sempre sul pezzo, come si dice in gergo, sfornando uno scoop via l’altro, sia in Italia che all’estero: da Rihanna a Capri a Brad Pitt in compagnia di una misteriosa fanciulla a Malta, dalla nostra Sara Tommasi in atteggiamenti hot, tanto per cambiare, davanti a un bancomat all’attrice americana Scarlett Johansson alla festa di Dolce e Gabbana nella loro amata Sicilia.

Allegro, amico di tutti, punto di riferimento per i colleghi più giovani, amava il suo lavoro quanto la buona cucina, tanto da voler aprire un ristorante a Londra. Su una vita così luminosa, però, calano ombre inquietanti: alcuni amici sostengono che desse fastidio per il suo lavoro, pare avesse ricevuto minacce e che gli avessero incendiato l’auto. Qualcuno si domanda si sia stata un’esecuzione in piena regola, qual è il movente?, o una rapina finita male.

A infittire il mistero, un’altra morte sospetta. Quella di Danilo Cerreti, anche lui fotografo per LaPresse, anche lui si occupava di star e starlette, schiantatosi, apparentemente, contro uno degli archi di Porta Ardeatina, sempre a Roma, venerdì 25 gennaio. La dinamica dell’incidente non è ancora stata chiarita. Strane coincidenze?