Si chiama Karar Nushi, il giovane attore e modello originario di Baghdad che è stato ucciso e mutilato solo perché faceva una vita troppo all’occidentale. Aveva i capelli lunghi, indossava vestiti attillati ed era stato denominato dalla stampa locale come il “Brad Pitt iracheno”. Insomma un ragazzo che non passava di certo inosservato e che, adesso, è stato trovato senza vita a Palestine Street, a nord della Capitale, dopo che i suoi familiari ne avevano denunciato la scomparsa. Ad assassinarlo sarebbe stato un gruppo islamista, probabilmente legato all’Isis, che non accettava il suo stile troppo occidentale.

Era stato denominato il “Brad Pitt iracheno”

Una condanna a morte per Karar che ha scosso tutto il mondo: la notizia della sua morte ha fatto il giro dei social dove diversi utenti hanno ricordato come il Brad Pitt iracheno fosse stato già in passato nel mirino di gruppi anonimi che non apprezzavano il suo modo di vestire. Alcuni gruppi fondamentalisti lo avrebbero “accusato” di avere atteggiamenti omosessuali.

Segni di torture sul suo corpo

Secondo la rete tv NRT, il suo corpo mostrava segni di torture oltre a diverse ferite. Karar, dunque, sarebbe stato mutilato poiché “sospettato” di essere omosessuale: non è la prima volta, tra l’altro, che i gruppi islamici uccidono iracheni per il loro orientamento sessuale.