E’ stato risolto il giallo dell’omicidio di un imprenditore italiano assassinato in Venezuela. Secondo gli inquirenti, il mandante del delitto sarebbe il figlio che temeva di non ricevere l’eredità del padre dopo che l’uomo aveva annunciato di volersi risposare. La vittima, infatti, era un noto imprenditore originario ella provincia di Cuneo che da tempo viveva in Venezuela con la sua famiglia.

Imprenditore ucciso dal figlio per l’eredità

Uscito dalla sua casa di Maracaibo e dopo essere salito a bordo di un Suv, è stato freddato dai sicari che si erano nascosti sul sedile posteriore dell’auto. Non ha avuto nemmeno il tempo di scappare né di chiedere aiuto. Bruno Allio, di 60 anni, è morto sul colpo.

Inizialmente gli inquirenti avevano ipotizzato un tentativo di rapina; poi la svolta. E’ stato il figlio a pagare i sicari per uccidere il padre.

Imprenditore ucciso da un 18enne e un minorenne

A “disturbare” il figlio sarebbe stata la nuova compagna del padre, una funzionaria del Ministero, che l’uomo avrebbe voluto sposare dopo averla conosciuta in Venezuela dove si era trasferito per motivi di lavoro. Santiago Giovanni Allio Torres, questo il nome del figlio, non accettava l’idea di dover rinunciare – forse – alla sua eredità. Così, insieme ad un amico, ha organizzato il delitto coinvolgendo due killer giovanissimi. Uno ha appena diciotto anni ed è stato arrestato; l’altro, che è fuggito, è minorenne.