Il noto rapper tedesco Denis Cuspert, nome d’arte Deso Dogg, è stato ucciso in Siria durante un raid aereo della coalizione a guida americana. La notizia della sua morte, avvenuta il 16 ottobre, era già stata diffusa dagli attivisti di Raqqa, la capitale dello Stato Islamico in Siria, ed è stata oggi confermata dall’amministrazione Usa.

Il rapper, nato a Berlino nel 1975, si era convertito all’Islam nel 2007, assumendo il nome di Abu Talha al-Almani; dopo l’avvicinamento al gruppo filo-jihadista tedesco Millatu Ibrahim, si era quindi unito all’ Isis nel 2012. Divenuto influente reclutatore dello Stato Islamico (Is), l’ex musicista era recentemente apparso in diversi video diffusi sul web; in uno dei quali teneva in mano la testa di un uomo decapitato dagli jihadisti, giustiziato per essersi opposto all’Isis. All’indomani dell’attentato alla redazione di Charlie Hebdo aveva quindi minacciato la Germania dichiarando: “In Francia sono arrivati i fatti. In Germania i dormienti aspettano“, incoraggiando così gli occidentali di fede musulmana a lanciare attacchi.

 Inserito dagli Stati Uniti nella lista nera dei terroristi, è stato definito da Elissa Smith, portavoce del Dipartimento della Difesa americano “un terrorista straniero e un combattente dell’Is che usava i social media per approfittare di giovani scontenti e di potenziali reclute occidentali”. “Posso confermare che il 16 ottobre è stato ucciso Denis Cuspert in un raid nei pressi di Raqqa” ha quindi dichiarato oggi la portavoce, ricordando che Cuspert aveva pubblicamente minacciato il presidente Barack Obama. Dalle ricostruzioni dei fatti, pare che il mezzo su cui viaggiava sia stato colpito due settimane fa, nei pressi di Raqqa, roccaforte dell’Is in Siria, uccidendo lo stesso Cuspert e altre due persone che viaggiavano con lui.

Oggi trentanovenne, tra il 2006 e il 2009 il cantante aveva pubblicato tre dischi di discreto successo, realizzando anche un tour con Dmx, stella del hip-hop americano anni Novanta.