Tonino Tonial, questo il suo nome, è morto in Burkina Faso in circostanze non ancora chiare. Si tratta di un volontario italiano, un 66enne, residente a Sedegliano, ad Udine, che lavorava per l’associazione “Pentalux” e che si occupava di aiutare i profughi Saharawi in Africa. Una “missione” che portava avanti da tempo, con grande amore e determinazione. L’uomo, tra l’altro, sarebbe tornato nel Paese per motivi familiari poiché, stando alle prime informazioni trapelate, si sarebbe sposato con una donna del Burkina Faso. Dunque l’omicidio potrebbe essere legato alla criminalità locale oppure potrebbe essere a sfondo politico: non si esclude nemmeno la pista di un tentativo di rapina.

Morto volontario italiano, nessun segno di violenza

A riconoscere il corpo della vittima italiana è stata la moglie africana: anche la Farnesina, intanto, ha confermato il decesso. Il consolato onorario d’Italia in Burkina Faso è già in contatto con le autorità locali e con la famiglia del connazionale. Dai primi accertamenti, poi, è stato accertato che non ci sarebbero segni di violenza sul cadavere di Tonino Tonial, volontario friulano.

Morto volontario, era sposato con una donna africana

I volontari dell’associazione “Pentalux” – di cui il 66enne faceva parte – avevano programmato un viaggio in Burkina Faso proprio a metà mese allo scopo di portare avanti un progetto di aiuto oftalmico.