A Genova si sono riuniti UCINA Confindustria Nautica, con il suo presidente Anton Francesco Albertoni, il Senatore Luigi Grillo e l’Avvocato Francesco Cimmino, fiscalista dell’Associazione, per illustrare alla stampa le novità interessanti riguardanti il comparto nautico contenute nel Decreto Liberalizzazioni, che è stato definitivamente approvato dalla Camera dei Deputati.

Il punto di maggiore interesse è stato quello riguardante la tassa di stazionamento che in un primo momento aveva preoccupato molti questo settore tanto che, come sottolinea Albertoni “la prima bozza di misure, con la tassazione dei posti barca, aveva determinato in gennaio l’esodo di oltre 27.000 barche dall’Italia, ora avverto tangibilmente che la nautica è tornata a rappresentare una tematica importante nelle decisioni del Governo, recuperando il suo status di comparto industriale centrale”.

Come abbiamo già visto infatti, il decreto liberalizzazioni ha reso la prima tassa di stazionamento in una tassa di possesso annuale valida per tutti gli italiani, anche quelli che utilizzano bandiera estera.

Esenti da questa tassa sono invece gli stranieri, anche quelli battenti bandiera italiana.

Per quanto riguarda il noleggio occasionale, adesso la norma consente a chi possiede un’imbarcazione superiore ai 10 metri di noleggiarla, proprio come può fare un proprietario di una casa al mare.

“Prima non era così ed era un’assurdità tutta italiana’” evidenzia Albertoni.

Per quanto riguarda invece il regime doganale delle navi da diporto extra UE, i porti italiani potranno diventare home port per le imbarcazioni straniere dai 24 metri in su.

In generale, la burocrazia legata al mondo della nautica è stata semplificata e, come auspicano le associazioni rappresentanti il settore, ci si aspettano importanti miglioramenti.