La crisi tra Ucraina e Russia torna a riaccendersi, tra provocazioni e rivendicazioni reciproche. Kiev ha confermato che una colonna militare russa ha sconfinato sul proprio territorio, attraversando la frontiera a Donetsk, e ha altresì ammesso di aver distrutto alcuni blindati.

La Russia non ci sta e nega che l’incursione sia mai avvenuta. Da Mosca arriva però la conferma che reparti mobili di militari delle Guardie di Frontiera sono state dislocati nelle immediate vicinanze del confine con l’Ucraina, a tutela della popolazione. A riferirlo è stata l’agenzia Ria Novosti. Kiev contesta in particolare l’ispezione di un convoglio di circa 300 camion di aiuti umanitari parcheggiati proprio alla frontiera di Donetsk, zona in mano ai filorussi. Proprio il convoglio di aiuti umanitari è al centro di un braccio di ferro tra i due Paesi: Kiev ne avrebbe infatti vietato l’ingresso nel Paese sostenendo che i camion, in realtà, erano il pretesto per compiere un’operazione militare o per rifornire i separatisti.

Nel frattempo continua il pressing della comunità internazionale affinché le ostilità – e le provocazioni – siano cessate. Gli Stati Uniti hanno chiesto formalmente alla Russia di porre fine alle attività di destabilizzazione in Ucraina.