Torna ad accendersi la miccia tra Ucraina e Russia. Nelle sole ultime ventiquattr’ore sono morte ben nove persone a causa dei bombardamenti che hanno interessato l’autoproclamata Repubblica di Donetsk. Fra queste, sarebbe stato ucciso anche un bambino. Quarantaquattro anche le persone ferite e fra queste anche quattro bambini.

Continuano dunque i combattimenti nel sud est dell’Ucraina, dove non accennano a placarsi gli scontri tra le truppe governative e i miliziani separatisti. Gli scontri più accesi si sarebbero verificati sopratutto nella zona dell’aeroporto di Donetsk. Quest’ultimo rappresenta infatti un punto strategico per entrambe le parti poiché l’aeroporto Prokofjev potrebbe contribuire a rafforzare la posizioni di chi lo governa.

Nonostante il clima piuttosto acceso, l’Ucraina di Poroshenko avrebbe risposto alla proposta di pace di Mosca – che prevede il ritiro dell’artiglieria pesante sia da parte degli ucraini sia da parte dei russi – con una controproposta. L’Ucraina avrebbe messo sul piatto un programma per realizzare gli accordi presi a Minsk lo scorso settembre e per mantenere così la tregua all’interno della zona sud est del Paese.

E mentre la diplomazia si mobilita per scongiurare il peggio, la popolazione dell’Ucraina teme la chiamata al fronte e soprattutto teme di finire in carcere, qualora rifiuti di andare in guerra (è questa la pena prevista per chi non risponde alla chiamata). Il Presidente Poroshenko ha infatti appena firmato la legge sulla parziale mobilitazione.

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