Così va il mondo. Mentre il presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko, quello russo Vladimir Putin, la cancelliera tedesca Angela Merkel ed il presidente francese François Hollande, cercano a Minsk un accordo per arrivare ad un cessate il fuoco in merito al conflitto che sta insanguinando la parte orientale dell’Ucraina, a Kiev, nei corridoi della Rada, ovvero il Parlamento ucraino, e due deputati decidono di darsele di santa ragione finché due militari non decidono di porre fine a questo match di boxe con il loro intervento. I due pugili  sono Yegor Sobolev, membro del governo, appartenente al partito Samopomochi, oltre che noto giornalista ucraino e presidente  della commissione per la Pulizia dello Stato, e Vadim Ivchenko, membro del partito “Madrepatria” di Yulia Tymoshenko, e pure sostenitore del governo di Arseniy Yatsenyuk di cui fa parte l’altro.

Pper intenderci è quello più tracagnotto e con la giacca che alla fine della contesa perde sangue dal naso, mentre l’altro veste una tshirt e un maglione con la zip e deve essersi ferito la bocca. il primo ad attaccare è stato Ivchenko che ha colpito ha scaraventato a terra il collega e lo ha colpito con alcuni calci.

A quanto sembra il diverbio sarebbe divampato a causa di disaccordi in merito a un progetto di legge sulla corruzione. Per una volta c’è chi fa una figura peggiore dell’Italia, perché a quanto sembra queste scene nel parlamento ucraino non rappresentano un’eccezione. Solo ad aprile dell’anno scorso una sessione del parlamento era stata sospesa per una rissa che si era scatenata in aula. In un’altra occasione un uomo politico ucraino era finito.

Il presidente della camera Volodymyr Groysman ha sospeso l’assemblea per 15 minuti in seguito all’accaduto e ha fatto sapere che molto probabilmente i due combattenti saranno inibiti dal prendere parte alle prossime cinque assemblee plenarie del parlamento.