Oltre 30 minatori morti e a decine di feriti, questo sembra essere il bilancio parziale dell’esplosione che stamane ha coinvolto la miniera di carbone di Zasiadko, nell’est dell’Ucraina, vicino alla roccaforte separatista di Donetsk, già teatro, negli ultimi anni, di diversi incidenti mortali. A dare notizia dell’esplosione sono state le stesse autorità separatiste, che hanno precisato che la deflagrazione sarebbe stata causata da una grave fuga di gas metano e non da colpi di artiglieria, come inizialmente si pensava.

Secondo il ministero delle Emergenze dell’autoproclamata repubblica locale del sud-est ucraino, sarebbero inoltre ancora una settantina i minatori attualmente bloccati sotto terra. I soccorritori non sono infatti ancora riusciti a raggiungere il punto dell’esplosione, poiché è necessario far fuoriuscire il gas tossico prima di procedere con le operazioni di soccorso. Conclusa questa prima fase di intervento, i soccorritori “si caleranno giù” ha spiegato il capo dei servizi di sicurezza minerari locali, Vladimir Tsymbalenko.

Al momento dell’esplosione 207 minatori si trovavano nel fondo del pozzo. Nella zona interessata erano in 53” ha rivelato Mikhailo Volynets, responsabile del sindacato indipendente dei minatori, che aveva inizialmente parlato di un morto e almeno 47 disperdi.

Ad ora sarebbero cinque i minatori estratti vivi, tutti colpiti da gravi ustioni. Intanto  “la situazione evolve” dichiara il ministero delle emergenze della repubblica ribelle di Donetsk. Il timore è che il bilancio possa aggravarsi ulteriormente.

Una terribile tragedia ha avuto luogo questa mattina a Zasiadko. Ci sono vittime, attualmente sono 32” ha riferito il presidente del parlamento di Kiev Volodymyr Groysman, chiedendo un minuto di silenzio all’aula parlamentare.

L’esplosione è avvenuta a 1.200 metri di profondità attorno alle 04.15 (le 03.15 ora italiana), quando nella miniera stavano lavorando 230 persone. Le squadre di soccorso hanno fino ad ora estratto incolumi 157 minatori, ma non hanno ancora raggiunto il punto esatto in cui si è verificata la terribile deflagrazione.