Attimi di paura a Donetsk, in Ucraina, dove domenica sera, intorno alle 22:50 ora locale, una forte esplosione in una centrale chimica nelle mani dei separatisti avrebbe causato diversi feriti. Secondo le prime testimonianze, il boato causato dalla deflagrazione è stato talmente forte da essere udito a chilometri di distanza. I vetri delle finestre degli edifici situati nelle vicinanze dell’impianto sono andati in frantumi. I muri delle case hanno tremato. La nube di fumo che si è sollevata dall’impianto dopo l’esplosione ricordava nella forma un fungo atomico.

L’esplosione è stata avvertita distintamente dalle forze separatiste filorusse, asserragliate nel Sud-Est del Paese. Al momento non si conoscono le cause dell’esplosione. I ribelli e l’esercito ucraino si rimpallano le responsabilità. Andrey Lysenko, portavoce dell’antiterrorismo, attribuisce la colpa dell’esplosione ai separatisti che avrebbero fatto cadere accidentalmente un mozzicone di sigaretta all’interno dell’impianto. Secondo i miliziani filorussi, invece, la centrale chimica sarebbe stata bersagliata dall’artiglieria ucraina. Konstantin Dolgov, esponente del Fronte Popolare anti-Kiev, ha spiegato sulla sua pagina Facebook che la centrale chimica era stata già presa di mira altre volte dall’esercito ucraino:

Il centro dell’esplosione è stato vicino DKZHI. La fabbrica è nota per la produzione di prodotti chimici utilizzati per realizzare esplosivi industriali, munizioni e bombe. Non è la prima volta che l’impianto è stato bersaglio di un attacco di Kiev. A settembre e novembre (del 2014 ndr) l’impianto fu colpito dai razzi dell’artiglieria ucraina.

Un funzionario della Repubblica Popolare di Donetsk si è affrettato a rassicurare la popolazione, sostenendo che non c’è alcun rischio di fuga di sostanze chimiche nell’atmosfera.

L’incendio è stato domato. Non c’è pericolo di fuoriuscita di sostanze chimiche. Molto probabilmente si è trattato dell’esplosione di un proiettile di artiglieria di grosso calibro.

I ribelli non hanno confermato la presenza di morti e feriti. A Donetsk, intanto, la tensione tra l’esercito ucraino e i separatisti filorussi resta molto alta. Nella città, roccaforte dei ribelli, sono in corso da stamattina pesanti bombardamenti.