Incontro a Minsk tra Vladimir Putin, Angela Merkel e François Hollande, diplomazia al lavoro: vertice per discutere della crisi Ucraina prima che scoppi un vero conflitto bellico tra diverse potenze mondiali.

Dunque, un altro tentativo d’intesa per vedere di evitare una guerra che nessuno vuole. Intanto altri 45 morti nelle ultime 24 ore nell’Est dell’Ucraina, nella regione del Donbass, dove si combatte ormai da un anno.

Il piano per salvare l’Ucraina

Il vertice che si è tenuto a Minsk pare aver riavvicinato le diverse posizioni: tutti assieme, nella capitale della Bielorussia. Presenti, oltre ai già citati, anche i leader delle varie regioni che reclamano indipendenza, ovvero il leader delle autoproclamate repubbliche di Lugansk e Donetsk, Alexander Zakharchenko e Igor Plotnitsky, e il presidente ucraino Petro Poroshenko.

Nella notte si è discusso ancora dei principali punti del possibile piano di pace nel Donbass, che dovrebbe di fatto essere una rivisitazione di quanto già discusso e deciso a suo tempo sempre a Minsk lo scorso 5 settembre.

1) Immediato cessate il fuoco

2) Definizione della linea del fronte, che cambia in quanto i separatisti filorussi hanno conquistato un migliaio di kmq in più

3) Individuazione, definizione e creazione di una zona demilitarizzata più ampia di quella prevista dagli accordi precedenti

4) meccanismi di controllo per il rispetto dell’intesa

5) scambi di massa di prigionieri

6) amnistia per i miliziani

7) status speciale per le regioni separatiste

8) controllo dei confini russo-ucraini.