Barack Obama ha avvertito Vladimir Putin: se continuerà a violare gli impegni gli Stati Uniti armeranno l’Ucraina nella lotta contro la Russia, qualora la diplomazia dovesse fallire.

Ucraina, centro del conflitto diplomatico

L’annuncio è stato dato dallo stesso presidente degli Stati Uniti d’America al termine dell’incontro, avvenuto a Washington alla Casa Bianca, con la cancelliera della Germania, Angela Merkel. Da una parte, dunque, ci sono Ucraina, Nato e Russia che cercano di fare la voce grossa; dall’altra Francia e Germania che tentano la mediazione. Intanto, a rimetterci, sono le persone che vivono nelle zone di guerra in Ucraina, con la città di Donetsk che quotidianamente viene bombardata.

Pronti ad armare Kiev

Putin, giorni fa, aveva detto: “La Russia non vuole combattere con nessuno”. Dall’altro lato, però, anche nella giornata di ieri sono arrivati tre morti e 2.800 civili evacuati. Gli Stati Uniti sono pronti a fornire armi all’Ucraina: “La Russia ha violato tutti gli impegni presi con l’accordo di Minsk, continuando a operare nell’Ucraina dell’est – le parole di Barack Obama – noi incoraggiamo la soluzione diplomatica. Bisogna andare avanti con le sanzioni. Ma è vero che ho chiesto al mio team di valutare tutte le opzioni se la diplomazia dovesse fallire. E la possibilità di fornire armi letali difensive è una delle opzioni che viene esaminata e valutata”.

Ucraina, la situazione precipita

Nessuna decisione ufficiale è stata ancora presa, anche se il messaggio di due giorni fa da parte del portavoce di Vladimir Putin suona come un dentro o fuori: ”La Russia non accetterà mai alcun ultimatum”.

Intanto, però, sono allarmanti le notizie che arrivano dall’Ucraina: ad oggi ci sarebbero, stando a quanto riporta Kiev, ben 1.500 soldati russi che avrebbero già attraversato la frontiera, portando con sè anche mezzi e armi pesanti. Senza dimenticare che la situazione continua ad essere ogni giorno sempre più drammatica anche dal punto di vista dei morti e degli sfollati.