La complessa situazione in Ucraina nelle ultime ore ha finalmente avuto una svolta positiva. Il presidente russo Vladimir Putin ha infatti ordinato il cessate il fuoco a partire da domenica 15 febbraio. Dopo una lunga trattativa durata ben 15 ore, il vertice che si è tenuto a Minsk alla presenza dei leader di Ucraina, Russia, Francia e Germania è terminato con “un accordo sull’essenziale”. In proposito, Putin ha dichiarato: “Chiediamo alle parti in conflitto di fermare il bagno di sangue e lanciare un vero processo di pace il prima possibile.” ll presidente della Federazione Russa sostiene però anche che “i negoziati tra Kiev e l’Est Ucraina sono a un punto morto” e chiede quindi che le parti inizino immediatamente degli incontri per discutere di una pace duratura.

Una notizia che è stata accolta con sollievo dal presidente francese Francois Hollande, che ha affermato: “Si tratta di una speranza seria, anche se non è ancora finita.” Anche la cancelliera tedesca Angela Merkel è fiduciosa riguardo all’accordo che si è riusciti a raggiungere, sebbene preferisca restare prudente: “Abbiamo un segnale di speranza. Abbiamo concordato l’implementazione complessiva degli accordi di Minsk. Ma naturalmente passi concreti devono essere fatti. E ci sono ancora grandi ostacoli davanti a noi.”

Non si è fatta attendere anche la reazione del premier italiano Matteo Renzi, che alla riunione del Pse (il Partito Socialista Europeo) in corso attualmente a Bruxelles ha dichiarato: “È un passo avanti importante, per quello che abbiamo letto come un ottimo risultato.” Per poi aggiungere: “Ora aspettiamo che arrivino Angela e Francois.”

L’accordo è arrivato in maniera inaspettata, visto che nelle scorse ore il leader ucraino Poroshenko aveva affermato che la posizione russa restava inaccettabile. Il presidente dell’Ucraina ha però poi incontrato nuovamente Putin, Hollande e la Merkel e le varie parti sono riuscite a trovare un accordo.