Ancora violenza nel sud-est ucraino, dove alcuni razzi Grad si sono abbattuti sulla città portuale di Mariupol, uccidendo 15 persone e ferendone altre 46. Lo riferisce il ministero dell’Interno ucraino, citato dall’agenzia Unian. I razzi hanno colpito edifici residenziali, automobili e un mercato cittadino.

I separatisti dell’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk negano di essere i responsabili : “Questa è disinformazione”  ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa dei ribelli, mentre le forze armate e il ministero dell’Interno di Kiev accusano i separatisti della strage.

Dopo l’attentato alla fermata del tram di Donetsk – che ha rotto gli accordi raggiunti a Berlino – i separatisti dell’autoproclamata repubblica di Donetsk fanno dunque sapere che non intendono più cercare di trovare un compromesso con Kiev per un cessate il fuoco e annunciano una nuova offensiva su larga scala per conquistare l’intera area in conflitto nell’Ucraina. Se necessario si combatterà anche oltre i confini di Donetsk, ha assicurato il leader separatista Alexander Zakharchenko.

Da parte sua, il presidente russo, Vladimir Putin, accusa Kiev dello spargimento di sangue. “La responsabilità - ha detto durante una sessione del Consiglio di sicurezza nazionale a Mosca – è di quelli che hanno dato gli ordini criminali”.”Purtroppo, non solo non abbiamo ricevuto una chiara risposta alla nostra proposta, ma abbiamo visto azione contrarie”, ha spiegato Putin, riferendosi al piano per rilanciare il processo di pace con una tregua immediata e il ritiro delle armi pesanti dalla linea del fronte. ”Le autorità di Kiev hanno dato un ordine ufficiale di cominciare un’azione militare su larga scala praticamente lungo l’intero perimetro della linea di contatto”, ha incalzato. ”Stanno usando artiglieria, razzi e aviazione indiscriminatamente contro aree densamente popolate”.

Intanto i miliziani separatisti sostengono di aver strappato alle forze armate di Kiev la cittadina di Krasni Partizan, vicino Donetsk, nel sud-est ucraino. La notizia – annunciata dall’agenzia dei ribelli “Novorossia” – è stata confermata dall’esperto militare pro-Kiev Dmitri Timchuk.

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