Diventa sempre più critica la situazione in Ucraina. Dopo che il 12 aprile gruppi di separatisti filo-russi hanno occupato gli edifici della polizia nella città di Slavjansk, nella regione orientale del Paese, al confine con la Russia, nella mattinata del 13 aprile il ministro dell’Interno, Arsen Avakov, ha annunciato via Facebook che “Un’operazione antiterrorismo è iniziata a Slovjansk“.

Parallelamente agli scontri fisici sul territorio (foto by InfoPhoto), prosegue anche la guerra diplomatica. Il segretario di Stato americano John Kerry, ha fatto sapere di aver avvertito il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov, durante una recente telefonata, che la Russia dovrà affrontare “ulteriori conseguenze” se non adotterà “misure per ridurre la tensione nell’Ucraina orientale e non ritirerà le sue truppe dal confine“.

Gli Stati Uniti affermano che i militanti dell’Ucraina orientale che hanno attaccato Slovjansk “erano equipaggiati con armi russe e con le stesse uniformi indossate dalle forze russe che hanno invaso la Crimea“.