Il presidente russo Vladimir Putin non l’ha presa bene la nuova raffica si sanzioni decise dall’amministrazione Obama nei confronti del suo paese per la crisi Ucraina.

Il presidente russo ha annunciato che le nuove sanzioni americane contro il suo paese per la crisi in Ucraina provocheranno gravi danni alle relazioni con Mosca e nuoceranno agli interessi americani, “Senza alcun dubbio le sanzioni porteranno le relazioni russo-americane ad un punto morto” ha dichiarato Putin in visita di stato in Brasile in occasione del vertice dei BRICS.

Gli Stati Uniti con le nuove sanzioni hanno allargato il ventaglio delle aziende russe incluse nella lista delle sanzioni e aggiunto Gazprombank e l’energetica Rosneft, oltre a ad altri istituti di credito e compagnie del settore della Difesa.

Anche Bruxelles è dello stesso avviso, i leader dell’Unione Europea, presi dall’assegnazione delle poltrone per la prossima commissione Ue, hanno dato mandato di “allargare le basi legali per inasprire le sanzioni a tutti quelli che sostengono materialmente o finanziariamente azioni che minano o minacciano la sovranità ucraina, la sua integrità territoriale o indipendenza”, come si legge nelle conclusioni del consiglio sull’Ucraina.

“Mosca ha un interesse vitale alla fine del conflitto in Ucraina” ha dichiarato Putin che ha aggiunto, “La Russia ha un interesse, un interesse vitale, a vedere il conflitto ucraino concludersi rapidamente. Non so se c’e’ un altro paese, eccetto la Russia, eccetto l’Ucraina stessa, che avrebbe tanto interesse a vedere il bagno di sangue terminare e la situazione col nostro vicino stabilizzarsi” ha concluso il presidente russo.

Il vice ministro russo degli esteri Sergueï Riabkov al contrario di Putin non usa mezze parole e denuncia le azioni di Usa e Ue affermando: “tratta di sanzioni totalmente inaccettabili e scandalose” ha affermato, promettendo che “Mosca replicherà con misure dolorose per gli Usa.