Critiche pesanti da parte del presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem, che durante un’intervista al quotidiano tedesco Faz dichiara il suo disappunto nei confronti della politica dei Paesi del Sud. “Durante la crisi dell’euro – spiega Dijsselbloem - i Paesi del Nord hanno dimostrato solidarietà con i Paesi più colpiti. Come socialdemocratico do molta importanza alla solidarietà, ma hai anche degli obblighi, non puoi spendere tutti i soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto”.

Ovviamente dopo queste parole la polemica non ha tardato ad arrivare, soprattutto da parte dei socialisti europei che hanno espresso dubbi sulla compatibilità di Dijsselbloem nel ruolo di presidente dell’Eurogruppo. Anche dall’Italia tuona il disappunto, con il Movimneto 5 Stelle che chiede al presidente le dimissioni immediate per questa infelice uscita.

In Spagna la situazione non è meno tesa: nella giornata di ieri, dopo una audizione di Jeroen Dijsselbloem alla commissione economica del Parlamento Europeo, alcuni deputati spagnoli gli hanno chiesto di annunciare pubblicamente le sue scuse. Scuse che però non sono arrivate, anzi: il presidente si è limitato ad indorare la pillola, sottolineando che non si tratta di Nord e Sud ma che, se si vuole solidarietà, è necessario rispettare determinati impegni.

Dijsselbloem è il ministro uscente delle finanze in Olanda e resterà il presidente dell’Eurogruppo fino alla formazione di un nuovo governo (che avverrà fra diversi mesi), dopo essere stato confermato due anni fa grazie anche al sostegno delle Germania.