Il Congresso ufologico mondiale di San Marino, in corso fino a domenica 30 marzo, ha reso noto i i dati contenuti nel volume “Ufo i dossier italiani”. Dal 1972 sono stati 445 gli avvistamenti di Ufo registrati dall’Aeronautica militare in Italia: la regione con il maggior numero di avvistamenti è il Lazio, con 53 casi, mentre il Molise presenta un solo caso. L’anno del boom è stato il 1978: 69 avvistamenti mentre due anni prima non si era verificato nessun avvistamento. Nel Meridione sono stati 160 gli avvistamenti, segue il Nord con 154, e il Centro con 120. Un solo caso a San Marino mentre dieci hanno interessato più regioni, anche in diverse aree geografiche.

Roberto Pinotti, segretario generale del Centro ufologico nazionale (Cun) riassume così la kermesse sanmarinese che riunisce esperti provenienti da Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Svizzera e Italia: “Questo congresso guarda a tutto tondo la persistente casistica attuale alla luce di quella del passato, degli interrogativi conseguenti e anche di eventi connessi con l’intelligence, come ad esempio il cosiddetto caso-Eisenhower, che ipotizza un contatto ufficiale fra amministrazione Usa e piloti extraterrestri nel 1954″. Secondo il presidente del Cun, Vladimiro Bibolotti, “si segna una tappa importante per l’ufologia, con la rappresentazione di scuole di pensiero diverse”. La conclusione, ovviamente, è sempre la stessa: “Il fenomeno è reale”.

L’Aeronautica Militare è l’organismo istituzionale incaricato di raccogliere e verificare le segnalazioni di Ufo e svolge un’indagine tecnica per stabilire l’eventuale correlazione tra gli avvistamenti ed eventi umani o fenomeni naturali. L’obiettivo è soprattutto quello di garantire la sicurezza dei cieli e nazionale. Quando non è possibile individuare una giustificazione tecnica o naturale, l’episodio viene classificato come Ovni, ossia avvistamento di Oggetto volante non identificato.

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