Continuano le voci di un dissidio interno alla Lega Nord e dopo le prime avvisaglie successive ai risultati non eclatanti ottenuti alle elezioni comunali arriva adesso l’entrata a gamba tesa di uno dei padri del partito, Umberto Bossi.

Il presidente della Lega in una serie di interviste non ha esitato ad addossare tutta la responsabilità della perdita di terreno addosso a Matteo Salvini, di cui ha criticato pesantemente le linea politica.

A infastidire Bossi è in primo luogo la direzione nazionalista che ha preso la sua creatura. Per ovviare ciò il senatur auspica che venga organizzato un nuovo congresso “per inserire alcune regole che mancano nello statuto” e in particolar modo “dare un mandato al segretario. Non è che siamo andati a letto una sera da federalisti e ci siamo svegliati un’altra cosa”. Chiarezza di intenti, ovvero una “tesi”, è quella richiesta da Bossi, secondo il quale “adesso la Lega non ha una linea

Affermazioni che si legano alle cannonate esplicite contro Salvini, che viene accusato di aver organizzato un tour infinito nel quale “va solo a raccattare un po’ di voti per poi scappare. Ma il cercare soltanto di prendere qualche sedia in più non porta da nessuna parte”. Bossi ha poi rincarato la dose affermando di non aver mai avuto modo di leggere un programma vero e proprio.

A non piacere è anche l’alleanza, invero traballante, tra Salvini e Silvio Berlusconi, e l’ipotesi che la Lega Nord possa diventare un partito al servizio del Cavaliere. Non manca infine un’analisi sulla sconfitta romana, dovuta ai disaccordi tra i due leader della destra: “Si son fatti vedere litigiosi. La gente non vota chi litiga”.

Al consiglio federale previsto per venerdì si annunciano scintille e d’altro canto Salvini ha già mostrato di non aver affatto apprezzato le esternazioni del “padrino”.

Da una parte il volto della Lega Nord ha voluto gettare uno sguardo impietoso al passato – “Non rimpiango la Lega al 3%. Non ho problemi, ascolto tutti ma tiro dritto” – e dall’altro ha contestato la definizione di sconfitta della tornata elettorale: “Abbiamo raddoppiato i sindaci, quindi mi auguro di perdere così ogni volta che si vota.