In un’intervista pubblicata da Il Corriere della Sera, Umberto Bossi parla del progetto della Lega nazionale – in contrapposizione alle vecchia Lega Nord – e di come questo, a suo parere, sia destinato a morire e quindi a fallire. Secondo il Senatur il progetto della Lega nazionale è, senza mezzi termini, “una roba da coglioni“.

Il vecchio leader del Carroccio si è espresso in modo piuttosto critico soprattutto sulle scelte dell’attuale segretario della Lega, Matteo Salvini, che avrebbe trasformato il partito da un movimento territoriale a movimento politico con pretese di attecchire su tutto il territorio italiano. Umberto Bossi ha infatti avuto da ridire sulla scelta di Salvini di recarsi a Napoli (con i tafferugli e le polemiche che ne sono seguite), dichiarando: “Al Sud la gente non dice: guarda come è cambiata la Lega. Dirà: guarda che casino quando viene la Lega, meglio che se ne resti lassù. Ma non credo che Salvini vada a Napoli per i voti. Va per l’investitura. Gli han detto che non può candidarsi a premier con un partito territoriale. Così, può dire che la Lega è un partito nazionale“.

E quando ad Umberto Bossi viene chiesto cosa ne pensa della Lega nazionale, il commento è alquanto chiaro: “A me pare abbastanza malridotta. Rischia di non salvarsi” e ancora: “La Lega è nata per la libertà del Nord. Non diventerà un’altra cosa raccattando i voti di quattro fascistoni. Che tra l’altro sono voti che nessuno vuole e con cui non fai niente“.