Presentato il programma definitivo di “Firenze 2015. Un anno ad arte”, decima edizione della rassegna che coinvolgerà i musei statali fiorentini in un calendario di mostre per tutto il 2015. Otto gli appuntamenti salienti che animeranno il capoluogo toscano, affiancati da iniziative e percorsi di valorizzazione sui temi dell’EXPO di Milano, con il coinvolgimento diretto di musei, ville medicee e cenacoli.

Ad aprire il ciclo 2015 sarà Gherardo delle Notti, con la mostra “Quadri bizzarrissimi e scene allegre”, ospitata dal 10 febbraio al 24 maggio presso la Galleria degli Uffizi. Prima monografica dedicata a questo particolare artista di Utrecht, la mostra ruoterà attorno a una quarantina di dipinti, tutti realizzati nel secondo decennio del XVII Secolo, affiancati, a titolo di confronto, con le ultime tele olandesi e con quelle di altri maestri suoi contemporanei attivi in Italia.

Seguirà quindi la celebrazione dei 150 anni della fondazione del Museo del Bargello, che ospiterà dal 20 marzo al 21 giugno “Il Medioevo in viaggio”, mostra documentaria sulle ragioni e le modalità dei viaggi in quei secoli. Saranno visibili carte geografiche, indumenti e attrezzature da viaggio quali borse, bastoni e calzari, scarselle, lettere di cambio, portamonete, selle decorate e quant’altro.

Parimenti legata al Medioevo la suggestiva “L’arte di Francesco”, che la Galleria dell’Accademia ospiterà dal 30 marzo all’11 ottobre. Realizzata in collaborazione con l’Ordine dei Frati Minori, la mostra documenta la produzione artistica di matrice francescana e racconta l’opera evangelizzatrice dell’Ordine in Asia Orientale fra Duecento e Quattrocento. Fra gli artisti presenti, Nicola Pisano, Giunta Pisano, Andrea Della Robbia, il Maestro dei Crocifissi.

Dal 9 giungo all’11 ottobre 2015 il Museo degli Argenti presenterà quindi “Lapislazzuli. La magia del blu”, prima mostra dedicata a questa preziosa roccia, risultante di un “impasto” di diversi minerali. Partendo dai manufatti delle collezioni medicee, quali coppe, vasi e anfore, l’esposizione ripercorrerà l’utilizzo dei lapislazzuli attraverso i secoli, fino alla sua versione sintetica ideata da Yves Klein nel 1956.

Seguendo il fil rouge de “l’originalità negli studi e la cura nella ricerca”, le quattro mostre monografiche in cartellone presenteranno quindi “figure artistiche diverse da quelle più conosciute e popolari”, come solo i “grandi musei come le Gallerie degli Uffizi e dell’Accademia possono permettersi di proporre, accentuando la propria missione di pionieristica riscoperta critica e di educazione all’arte” ha spiegato la Acidini. Torniamo dunque alla pittura con la monografica dedicata a Piero di Cosimo, alla Galleria degli Uffizi dal 23 giugno al 27 settembre. Una figura ancora oggi poco conosciuta, ma tra i più talentuosi esponenti dell’ultimo Quattrocento fiorentino, per la quale la mostra degli Uffizi, in collaborazione con la National Gallery di Washington, potrà segnare l’inizio di un percorso di studio e riscoperta. Sarà Carlo Dolci, invece, il protagonista della monografica ospitata alla Galleria Palatina da 30 giugno al 15 novembre 2015, mentre è nel clima delle celebrazioni per i 150 anni di Firenze Capitale che si inserisce la mostra “I  doni e le collezioni del Re” (19 novembre – 3 aprile 2016), nella quale verranno esposte opere d’arte e arredi acquisiti da Re Vittorio Emanuele II per la reggia di Palazzo Pitti. Chiude infine la decima edizione di Un anno ad arte 2015 la mostra “Carlo Portelli. Pittore di pregio” (14 dicembre – 17 aprile 2016). Un artista ancora una volta poco noto al grande pubblico, ma meritevole d’attenzione per il suo stile che guarda a Rosso Fiorentino. Circa cinquanta fra dipinti, disegni e documenti ne tracceranno la figura di alto esponente del secondo Cinquecento toscano.

Un programma già ricco, ma che non si esaurisce qui, poiché in vista dell’Expo mondiale di maggio anche i musei fiorentini prenderanno ispirazione dal tema scelto, offrendo numerose mostre che verteranno attorno ad opere legate al tema del cibo: spazio alle nature morte, alle decorazioni per i banchetti nobiliari, agli agrumi delle collezioni medicee e molto altro ancora.