Un anno fa il terremoto distrusse gran parte del Centro Italia, mettendo in ginocchio interi comuni e colpendo soprattutto Amatrice, Accumoli ed Arquata. Uno dei momenti più difficili degli ultimi anni che ha causato la morte di 299 persone di cui 249 solo tra Amatrice e Accumoli. Una tragedia che scosse l’Italia e che, oggi, a distanza di un anno, viene ricordata con una fiaccolata, ad Amatrice, culminata con 249 rintocchi di campana. Nessuno vuole dimenticare quelle vittime innocenti, quegli uomini e quelle donne che stavano riposando e che, all’improvviso, si sono viste crollare adesso di tutto, e così sono morte schiacciate dalle macerie. Una fine atroce.

Terremoto Centro Italia, fiaccolata ad Amatrice

Il corteo, che è stato preceduto da una lettura delle biografie delle vittime, è stato seguito da una veglia di preghiera e dall’inaugurazione di un monumento fortemente voluto dal sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. Un corteo che ha percorso le strade principali di Amatrice, comune che, fin da subito, ha provato a reagire, a tornare alla normalità.

Il monumento – scoperto dal sindaco di Amatrice – è stato eretto al parco don Minozzi e raffigura l’antica moneta “Fidelis Amatrix”: un’opera dello scultore Marino Di Prospero che non vuole dimenticare le vittime di quel terribile terremoto.