Giada Molinaro è morta a 17 anni investita da un pirata della strada il 14 settembre 2016 a Varese. La giovane stava camminando sulle strisce pedonali quando un cuoco di 24 anni le ha tolto la vita. Adesso, a distanza di alcuni giorni dall’avvio del processo con rito abbreviato davanti al Gup di Varese, l’assicurazione del pirata della strada ha offerto un risarcimento record di 1 milione di euro. La famiglia, però, ha rifiutato: “Non vogliamo rinunciare a costituirci come parte civile. Non è una questione di denaro ma di giustizia. Noi vogliamo avere il diritto di stare seduti in aula e sapere che non abbiamo fatto sconti o compromessi. Vogliamo guardare in faccia il ragazzo che ha investito nostra figlia” ha dichiarato il papà della vittima.

La famiglia dice no ad un milione di euro di risarcimento

Il giovane, che era alla guida dell’auto, scappò senza prestare soccorso; poi fu arrestato, dopo due giorni, dalla polizia di Varese alla quale confessò tutto. “Dopo il processo faremo una causa ma oggi non vogliamo soldi. Quel ragazzo si è dato alla fuga, ha investito sulle strisce pedonali Giada senza frenare e non l’ha soccorsa. Poi è andato da un carrozziere e ha raccontato una bugia, dicendo di aver investito un cinghiale per non farsi scoprire e sfuggire alla cattura” ha dichiarato il padre di Giada. A rincarare la dose è la madre della vittima: “Quello che mi fa più male è che il ragazzo non l’ha soccorsa”.