Jean Reno è in questi giorni uscito al cinema con una commedia culinaria che racconta le disavventure di un cuoco perfezionista che assume un giovane cuoco nel tentativo di salvare il suo ristorante.

“Il cibo in fondo è come il teatro o il cinema – commenta lo stesso Reno che nel film è diretto da Daniel Cohen – A chi lo ama davvero non basta lo spettacolo, vuole andare a curiosare dietro le quinte, parlare con gli addetti ai lavori, carpirne i segreti. In fondo uno chef non è molto diverso da un regista o un attore”.

In un’intervista al Corriere, Reno racconta di questo nuovo film e del personaggio a cui si è ispirato, l’amico Joel Rebuchon, che ha raccolto 26 stelle Michelin conquistate, secondo lo stesso attore “prezzo di stress e attacchi cardiaci. La ricerca costante della perfezione può costare cara”.

Jean Reno si dimostra dunque a suo agio con questo nuovo personaggio che lo allontana dai soliti ruoli di cattivo a cui siamo abituati a vederlo e gli ha permesso inoltre di dedicarsi alla cucina, sua grande passione.

Dopo questa nuova fatica cinematografica, Reno si prepara per il teatro dove interpreterà Charles De Gualle a Londra.