Proprio in questo periodo in cui gli occhi sono puntati sul problema dell’immigrazione in Italia, dalla provincia di Vicenza arriva una testimonianza di solidarietà e fratellanza che ha come protagonista un extracomunitario.

La vicenda è stata riportata dal “Giornale di Vicenza” e riguarda Christian Zarantonello, un 42enne che vive a Schio. Lunedì scorso l’uomo, dopo essersi fermato sulla scalinata di una chiesa del paese, si è recato in un supermercato ed in quel momento si è accorto di aver perso il portafoglio contenente 200 euro, bancomat e carta di credito:

“Solo al momento di andare a fare la spesa mi sono reso conto di quanto perso e così con agitazione sono tornato sui gradini della chiesa e come immaginavo non c’era nulla di quanto perso. Ho recuperato il numero di cellulare del parroco, ma non era rintracciabile e così ho lasciato una messaggio“.

Per molti Christian avrebbe dovuto perdere le speranze semplicemente perchè quella è una zona con un’alta percentuale di extracomunitari, definiti a priori come persone malfamate. L’epilogo della vicenda ha dimostrato, invece, esattamente l’opposto: Kebba, un profugo della Gambia assistito dal parroco, ha ritrovato il portafoglio e lo ha riconsegnato in chiesa con tutto il suo contenuto. Christian ha voluto ringraziarlo di persona per dimostrare apertamente quanto i preconcetti troppo spesso offuscano la mentalità della gente:

“Sono felice per aver recuperato tutti i miei effetti personali ma ancor di più nel voler constatare che non vincono sempre le maldicenze sulla disonestà della gente, sui preconcetti verso gli extracomunitari. Nei media, soprattutto in questo periodo, si proclamano allarmismi e diffidenze ma credo sia più che mai necessario oggi dare testimonianza di simili gesti di solidarietà e fraternità. La chiamo proprio fraternità perché nell’abbraccio con Kebba io mi sono sentito a casa, fra le braccia di un fratello”.