Lui è Glenn Ey, ha 44 anni ed è un velista che, a inizio ottobre, ha lasciato le coste dell’Australia alla volta della Nuova Zelanda con la sua imbarcazione.

Fin qui nulla di straordinario se non fosse per la vera avventura che lo ha reso protagonista di un salvataggio che ricorda i migliori action movie hollywoodiani.

Il 12 ottobre infatti, mentre il viaggio di Ey proseguiva secondo quanto previsto, un’onda gigantesca lo ha travolto rompendo l’albero e lasciandolo a galla aggrappato ai resti della sua imbarcazione per cinque giorni e cinque notti.

Allarmati dalla mancanze di informazioni da parte del navigatore, le autorità australiane hanno lanciato l’allarme e, il capitano della Air Canada, in collaborazione con due aeroplani della Air New Zealand, ha interrotto il suo volo verso Vancouver per cercare di localizzare il naufrago.

Il comandante ha così avvistato Ey a 500 km dalla costa e ne ha comunicato la posizione alla capitaneria che è riuscita così a recuperarlo.

Vivo, infreddolito e, ovviamente, stanco, Glenn Ey, una volta recuperato ha dichiarato “vi assicuro che quando un’onda mostruosa vi travolge è veramente spaventoso”.

Come dargli torto…?